venerdì 21 dicembre 2012

Lo Hobbit

Con la lettura del romanzo fresca nella mente (l'ho finito la scorsa settimana, a breve attacco col Silmarillion) sono andato a vedere Lo Hobbit con l'attesa tipica di un fan, tanto dell'universo tolkeniano quanto della trilogia di Jackson che ci ha deliziato all'inizio del millennio.

La prima cosa che salta all'occhio (oltre alla straordinaria novità dei 48 fps, per un'analisi della quale vi rimando alla bella recensione di Rrobe) è la differenza di atmosfera. Il racconto di Tolkien colpisce per l'essere nello stilema quasi una fiaba per bambini , mentre mi sembra evidente la volontà di Jackson di restituire un prodotto più "adulto" su celluloide, a parte forse il primo atto, nel quale si respira ancora l'aria del romanzo. In quest'ottica, è condivisibile la scelta di introdurre nuovi elementi, recuperandoli dal resto della produzione tolkeniana, per meglio raccordare le vicende di questa trilogia con la precedente e salvaguardare così l'uniformità narrativa. Condivisibile anche l'introduzione di personaggi totalmente inventati, soprattutto se interpretati dalla meravigliosa Evangeline Lilly (ma la vedremo solo nel prossimo capitolo).

Per concludere il discorso prettamente tecnico: i costumi sono curati maniacalmente, il commento musicale di Howard Shore è emozionante,  alla (solita) meraviglia delle riprese in esterna si aggiunge una realizzazione fenomenale delle città, che regalano degli scorci straordinari, vediamo finalmente tutta la casa di Bilbo. Tutto questo fiorire di lodi sperticate in genere non mi appartiene, ma siamo davvero di fronte ad una magnificenza visiva senza precedenti. 

Abituatisi alle nuove tecniche di ripresa, con una fotografia stile smarmellato alla Duccio, si  può godere di un film capace di ripagare ampiamente le aspettative dei nerd più sfegatati, ma anche di intrattenere piacevolmente chi non sa nemmeno cosa sia uno hobbit.

Riguardo il lato artistico, Jackson conferma la sua bravura in quasi tutto il film, eccetto nella parte che riguarda Radagast, da prendere e buttare nell'immondizia (anche qui, d'accordo con Rrobe). La sequenza dei giganti lascia veramente senza fiato, quella dell'incontro con Gollum è semplicemente perfetta, in generale il film è un crescendo da che si lascia la Contea, a parte qualche momento di stasi. In effetti lo sviluppo narrativo ricorda molto da vicino quello de La compagnia dell'anello, con i climax posizionati praticamente negli stessi punti.
Molto, molto bravi Martin Freeman, Ian McKellen (purtroppo non più doppiato dallo scomparso Gianni Musy, il cui "Fuggite, sciocchi!" rimarrà indelebile nella memoria) e in generale tutto il cast, forse solo Richard Armitage risulta un po' monodimensionale, anche se in effetti è la storia del personaggio che lo richiede.

Chi ha amato Lo Hobbit di Tolkien secondo me non può che amare questo film.
Se è vero che Lo Hobbit non ha l'epica de Il Signore degli Anelli, è altrettanto vero che regista e produzione si sono dati da fare affinché si respiri il clima della prima trilogia. Nel frattempo, in attesa di seguito e conclusione della trilogia, Jackson è certamente partito col piede giusto. Staremo a vedere se la scelta dei tre film è meramente commerciale (come credo) e quindi quanto verrà allungato eventualmente il brodo nel prossimo film.

3 commenti:

  1. Sono abbastanza concorde sulla recensione. A me è piaciuto ancora di più, evidentemente. Infatti non capisco cosa non ti sia piaciuto di Radagast, che io ho trovato molto aderente alle mie aspettative.

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  2. Radagast mi è sembrato un personaggio un po' troppo macchiettistico, per me stona pesantemente con tutto il resto del film. A livello di meccanica della storia è stato inserito solo come pretesto per introdurre il negromante-Sauron all'interno del racconto.
    Diciamo che gli viene dato troppo spazio, ecco. Per me rappresenta il punto più basso del film, ma non basta a svilire tutto il resto, che rimane un capolavoro.
    D'altro canto, anche nell'opera migliore si può trovare una pecca, seppur minima.

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  3. Non l'ho visto.

    Grazie mille per il commento, CIAO!!!

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