lunedì 2 aprile 2012

Drive


Dammi ora e luogo. E ti do cinque minuti. Qualunque cosa accada in quei cinque minuti ci penso io. Ma ti avverto: qualunque cosa accada un minuto prima e un minuto dopo, te la vedi sa solo. Hai capito? Bene, non mi troverai più a questo numero. 
Questa è la battuta iniziale di Drive e probabilmente è anche il momento in cui il protagonista parla più a lungo.
E' un film molto particolare, questo di Nicolas Winding Refn, miglior regia a Cannes 2011, premio meritato già nei primi dieci minuti del film, magistralmente messi in scena con la sequenza avviata dalla battuta iniziale in una seducente Los Angeles in notturna, coi giochi di campo tra parabrezza e specchietto retrovisore ed i titoli di testa che più 80's non si può, accompagnati del brano d'apertura Nightcall.


Il comparto tecnico è di assoluta eccellenza: movimenti di macchina, fotografia, tecniche di ripresa ed illuminazione denotano un capolavoro, quantomeno a livello stilistico. La scena dell'ascensore ne è la summa, racchiude in due minuti tutto il film ed è punteggiata egregiamente anche dall'ispirato commento musicale: in Drive la musica assurge a protagonista come i brani di Vangelis in Blade runner; il paragone sembra poco rispettoso verso il capolavoro di Scott, ma davvero si fatica a trovare un'altra pellicola nella quale le musiche abbiano un legame così stretto con le immagini.


Gosling sorprende per la bravura nell'interpretare i due volti del taciturno protagonista, prima dolce e quasi impacciato e poi spietato e implacabile; considerando l'esigua quantità di dialoghi l'interpretazione assume ulteriore spessore.

Le note dolenti arrivano dalla leggerezza della trama, forse un po' troppo scarna e prevedibile per quanto, come detto, ben messa in scena. I comprimari appaiono in alcuni casi un po' troppo stereotipati: mantengono comunque la loro credibilità, ma certamente potevano essere meglio caratterizzati, così come alcuni turning point avrebbero potuto portare a sviluppi più interessanti della storia.

Non il gran capolavoro di cui si sente parlare, dunque, ma certamente un film meritevole, originale, visivamente eccellente, capace di incollare allo schermo nonostante il ritmo non sia il suo pregio principale.


6 commenti:

  1. In effetti, forse, è un po' sopravvalutato. Resta, comunque, un degno film di quel genere "disturbante" che ci piace tanto. Che poi, si sa, il mondo reale è pure peggio...

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    1. Sì, i commenti che ho letto in giro sono per me esagerati. Il film mi è piaciuto soprattutto dopo averlo metabolizzato.

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  2. Non l'ho visto ma mi incuriosisce.

    Grazie mille per il commento, CIAO!!!

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  3. E grazie anche per il commento di oggi :-D

    CIAO!!!

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  4. Nel senso che adesso sono qui!
    www.gnamakrea.blogspot.com

    :)
    Baci, Drughi.

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