L'ottimismo aleggiava, non più di venti giorni fa, anche su questo blog, all'indomani delle elezioni amministrative e soprattutto del referendum. Ma la boccata d'aria fresca è stata, appunto, solo una boccata. Le notizie pessime continuano a susseguirsi con regolarità, come solo in Italia è possibile.
Intanto la sinistra(?) cosa fa? Terminate le auto attribuzioni di meriti per il successo dei referendum siamo tornati alla solita massa informe di politicanti, capaci solo di porgere eternamente l'altra guancia contro le angherie istituzionali berlusconiane. Neanche le regole elementari dell'opposizione vengono rispettate: si astengono quando potrebbero dare una bella mazzata a questa sottospecie di governo*, che continua a sfornare provvedimenti ad personam a favore del premier oppure liberticidi.
E poi nuovamente le botte ai No-Tav, le tasse ai piccoli risparmiatori, le nuove accise sulla benzina, i nuovi tagli e il decreto sviluppo (appellativo come al solito maldestro) che reitera l'esclusione dei contratti a termine dei lavoratori delle scuole dall'applicazione della normativa nazionale ed europea.
Nulla di nuovo sotto il sole, insomma, rimane valido l'invito di Daniele, a commento di quel post di giubilo, che ammoniva:"E adesso dobbiamo iniziare a pensare che solo NOI, cittadini, dobbiamo cambiare le cose.Se aspettiamo i Partiti, tutti Partiti, non ne usciremo mai."
*Tra l'altro questo episodio ricorda molto da vicino quello del settembre 2010, quando solo i 22 deputati dell'IdV votarono a favore della proposta di sopprimere il vitalizio ai parlamentari. Se vogliamo chiudere con una punta di ottimismo (maddeché?), stavolta qualcun altro ha appoggiato la proposta.
Una mano da chiunque, tranne che da sinistra.
Una mano da chiunque, tranne che da sinistra.

3 commenti:
La gioia non esiste, amico mio. A questa affermazione mia moglie risponde sempre a muso duro, ma, evidentemente, parliamo di due cose diverse. A me basterebbe vivere in un Paese un pò meno scellerato, dove scopriamo ogni giorno che non c'è una, dicasi una, cosa che si salva. Ecco, se così non fosse potrei dirmi almeno un pò sereno, ma, purtroppo, ho preso troppe legnate.
Grazie per la citazione.
Sei davvero un Amico.
Chissà Daniè, magari un giorno rideremo di tutto questo :)
E' un ottimo post... io sono molto sfiduciato dalla situazione italiana attuale però sono possibilista di un risveglio di noi italiani (prima o poi).
Grazie mille per il bel commento, CIAO!!!
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