martedì 7 giugno 2011

London Boulevard

Mitchell ha appena finito di scontare due anni di reclusione per una rissa finita male ed è desideroso di vivere da lì in poi una vita il più possibile tranquilla. Appena fuori cerca quindi un modo di sbarcare il lunario e lo trova finendo a lavorare come factotum presso una schiva attrice di successo. Al contempo, però, i fantasmi del passato riemergono a disturbare la sua ricerca di redenzione. William Monahan , già premio Oscar per la sceneggiatura di The Departed, esordisce dietro la macchina da presa con London Boulevard, storia a tinte noir tratta da un romanzo di Ken Bruen. Se avete già dato un’occhiata al giudizio avrete intuito che questa opera prima non fa gridare al miracolo, ma rimane piuttosto nel limbo di quelle pellicole che se la cavano senza infamia e senza lode per non aver espresso appieno le proprie potenzialità. “Heart full of soul” degli Yardbirds come sottofondo dei dinamici titoli di testa suggerisce le atmosfere che si respireranno per tutto il film: Monahan ha messo in scena ottimamente una Londra periferica, poco patinata, rendendo a tutti gli effetti la città una protagonista essenziale della pellicola. La storia si compone di diverse sottotrame, che andranno a dipanarsi per poi essere risolte tutte nel concitato finale, il risultato però non è soddisfacente perché, oltre alle carenze evidenti di ritmo, molti passaggi appaiono troppo forzati o al contrario stiracchiati, disorientando lo spettatore e lasciando un senso di confusione. Inoltre, alcuni tratti dei personaggi appaiono un po' troppo stereotipati e conseguentemente vi sono dei comportamenti fin troppo prevedibili per un film di questo genere. 
Nulla da dire invece sulle prove attoriali, Colin Farrell è a suo agio nella parte di Mitchell, così come l'incantevole Keira Knightley rende bene le ansie dell'attrice travolta dal suo successo. David Thewlis, già visto nei panni del professor Lupin nella saga di Harry Potter, si staglia sugli altri anche per il ruolo dissacrante che ricopre. Il problema è quindi nelle promesse non mantenute: sebbene London Boulevard sia tecnicamente un prodotto di buona fattura, accompagnato tra l'altro da una colonna sonora davvero degna di nota, delude nel complesso, a causa delle citate pecche a livello di racconto. Come esordio, però, non c'è male, e attendiamo volentieri Monahan al varco per il prossimo film.

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