mercoledì 20 gennaio 2010

Review: Cosmic egg


Devo dire che aspettavo con un po' di impazienza la seconda fatica dei Wolfmother, gruppo di cui Gutterballs si è occupato qualche tempo fa. Le cose sono cambiate, nella band: il trio è diventato un quartetto, ma il solo Andrew Stockdale è rimasto dalla formazione originale. Purtroppo, questo secondo album esaspera tutti i lati negativi  che la band aveva palesato già nel primo disco. L'originalità continua a latitare e dopo quattro anni di silenzio non è un buon segno. Va bene stare in scia agli Zeppelin o a Ozzy, ma a tutto c'è un limite. Inoltre mancano quasi completamente quei pezzi "da singolo" che trainavano il disco d'esordio.
Qui c'è una raccolta di canzoni per lo più ascoltabili, con punte di eccellenza nella canzone che dà il titolo all'album e un paio di buoni episodi come Far Away, ma di contro c'è In the morning che per buona metà sembra un singolo degli Oasis:sembra di impazzire ma per fortuna il pezzo si risolleva nel finale, vedere per credere.

Insomma, aspettative deluse per un gruppo che poteva essere ben altro. Un lavoro mediocre e sicuramente prescindibile, peccato.

Tracklist:
1. California Queen
2. New Moon Rising
3. White Feather
4. Sundial
5. In The Morning
6. 10,000 Feet
7. Cosmic Egg
8. Far Away
9. Pilgrim
10. In The Castle
11. Phoenix
12. Violence Of The Sun

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