giovedì 18 settembre 2008

Burn after reading

Assolutamente all'altezza. Ogni volta che vado a vedere un film dei fratelli Coen non posso che confontarlo coi loro capolavori del passato, da (ovviamente) Il grande Lebowski a L'uomo che non c'era, passando per Fargo. In verità dopo i (mezzi?) passi falsi di Ladykiller e Intolerable cruelty cominciai a dubitare della capacità di mantenersi su certi standard da parte dei fratelli. Invece il crudo Non è un paese per vecchi e quest'ultimo Burn after reading sono, appunto, all'altezza della fama che i due cineasti statunitensi hanno meritatamente conquistato.
Siamo di fronte ad una nouva black comedy nel pieno stile Coen: una serie di personaggi, a causa di coincidenze quasi inverosimili, intreccia le proprie storie dando vita ad un film godibile ancorché, sottotraccia, molto critico nei confronti di un certo tipo di società americana. Da un certo punto di vista è chiaro il trait d'union con la precedente pellicola premiata con l'Oscar. Il motore della storia è la vanità, la bravissima Frances McDormand vuole a tutti i costi sottoporsi a svariati interventi di chirurgia plastica per sembrare più giovane; Malkovich, trombato dalla CIA, decide di scrivere un libro di memorie per dimostrare di essere un "analista coi controcazzi", Clooney è un erotomane molto interessato ai pavimenti e al fai-da-te che salta da un letto all'altro, tranne in quello della moglie. Per un motivo o per l'altro, quasi tutti i protagonisti sono eroi negativi, in funzione anche degli eventi che si aggroviglieranno fino al risolutivo e spassosissimo finale. L'attezione dello spettatore è quasi sempre alta, grazie ad una sceneggiatura solida per quanto intricata, e tutti i protagonisti forniscono una prova eccellente, compreso il novizio (per i Coen) Brad Pitt che in alcune scene tiene davvero banco. Particolarmente riuscita l'interpretazione di un Malkovich in formissima. Le atmosfere sono molto simili a quelle de Il grande Lebowski: l'azzeccato sottotitolo originale è "intelligence is relative", ed ecco dunque improbabili personaggi che compiono altrettanto improbabili azioni, in un film che merita certamente qualche visione suppletiva, anche per contare il numero di "fuck" che compete alla grande con quelli pronunciati da Drugo e compagni!

4 commenti:

  1. AAAHHHHHHHH!!!!

    E aspetta n'attimo, nooooo???
    Dammi il tempo di vederlo mannaCCia la miseriaCCia!

    Non dire niente, non voglio sape', cancella subito questo post, sbrigati, anzi facciamo che non lo leggo io direttamente.


    :)

    (dopo, lo leggerò dopo. averlo. visto)

    ps.
    Frances McDormand è SEMPRE bravissima, dru.

    (mh, si, qualche pezzetto qua e là l'ho letto, ammetto)

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  2. Scusa ma che anteprime sono se ti do il tempo di vederlo? :-P

    Comunque non rivelo quasi mai particolari della trama. ;-) Vai tranquilla!

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  3. evviva! temevo che si sarebbe trattato di una cagata. lo vado a vedere a breve.

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  4. Spero di andarci questo week-end.
    E chi se lo perde, per la puttana?
    O mi sbaglio?
    O mi sbaglio?

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