martedì 12 febbraio 2008

Baustelle - Amen

Dopo La malavita, un disco bellissimo con capolavori come Il corvo Joe, Un romantico a Milano, La guerra è finita, che li ha fatti conoscere al grande pubblico, questo Amen era atteso come il disco della definitiva consacrazione per i Baustelle (Claudio Brasini, Francesco Bianconi e Rachele Bastreghi). Ebbene, la consacrazione è arrivata già nel titolo, un "Così sia" che forse significa consapevolezza delle proprie potenzialità: l'album trasuda una creatività eccezionale, come se il gruppo fosse agli esordi, ma è altresì chiaro che questo è il lavoro più maturo della formazione toscana, che riesce a rinnovarsi pur rimanendo nel solco del proprio personalissimo stile.
Uno stile fatto di testi ricercati e mai banali, raffinati e ricchissimi di citazioni e rimandi frequenti alla situazione sociale, melodie orecchiabili e raffinate e sperimentazioni musicali sempre ben inserite nei pezzi da arrangiamenti molto azzeccati. Il vero marchio di fabbrica rimane la doppia voce di Francesco e Rachele, che spazia in lungo e in largo tra le canzoni, lungi dal rimanere ancorata solo agli incisi.
Nella tracklist non c'è una vera e propria caduta di stile, tutti i 15 pezzi hanno davvero qualcosa da dire e non ci sono riempitivi, spicca l'importanza data alla sezione archi e fiati negli arrangiamenti e sorprende la ricchezza e la profondità d'ascolto che questo disco può regalare. Scrivo dopo averlo ascoltato solo tre volte e mi scopro ad essere entusiasta di raccontare un album di musica italiana degno di questo nome, io che ormai sono quasi completamente esterofilo (e soprattutto, amante di roba un po' più vecchiotta). Ci sono delle vere e proprie perle come Il liberismo ha i giorni contati, Charlie fa surf, Antropophagus, Alfredo e quello che secondo me è il miglior pezzo: L'uomo del secolo, capace di racchiudere in sé tutta l'essenza della musica firmata Baustelle.
Un album caldamente consigliato per quello che sa regalare, soprattutto un album nel vero senso della parola. In un'epoca di canzonette mordi e fuggi senza alcuna valenza artistica, Amen rappresenta una freschissima e desiderata oasi nell'attuale deserto della musica.


Tracklist
1. E così sia
2. Colombo
3. Charlie fa surf
4. Il liberismo ha i giorni contati
5. L'aeroplano
6. Baudelaire
7. L.
8. Antropophagus
9. Panico! (A. Lee)
10. Alfredo
11. Dark Room
12. L'uomo del secolo
13. La vita va
14. Ethiopia
15. Andarsene così

3 commenti:

  1. devo venire più spesso da queste parti...

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  2. Te piase, eh?
    Gran disco, davvero.
    "Baudelaire" ha un testo fenomenale.
    Un pugno allo stomaco, finalmente.
    (Mi sa che ho un paio di post da fare su questo Blog...).

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  3. anche se "non ho più l'età" i pezzi del disco precedente mi erano piaciuti parecchio

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