martedì 25 settembre 2007

Hairspray

Non sono mai stato un grande appassionato di film musicali, ma a volte il destino (che parolone) è strano. Come proposito di fine estate mi era infatti balenata la voglia di musical e affini, ed ecco che mi si presenta subito l'occasione di vedere questo Hairspray: come non cogliere la palla al balzo?
Già "Grasso è bello", poi musical a Broadway, ora grazie al regista Alan Shankman, che può contare su un cast molto ben assortito, l'idea di John Waters torna al cinema. Il risultato non è davvero niente male. La storia è una classica favoletta all'americana che vede la corpulenta Tracy Turnblad (Nikky Blonsky, alla sua prima cinematografica) misurarsi col suo sogno di ballare al Corny Collins Show, ostacolata dalla perfida Velma Von Tussle (una Pfeiffer algida e, ovviamente, bellissima) che vuole per la figlia il posto da prima ballerina. Non vi dico se riuscirà o meno nell'intento, per non rovinarvi la sorpresa :-D.
La pellicola è ambientata nella Baltimora degli anni '60: l'America in piena crescita si pone il problema l'integrazione razziale, abilmente sfruttato come sottotrama. Di certo in un film del genere non si ricercherà la profondità della storia, allora sotto con milioni di bombolette di lacca, musiche e coreografie dannatamente sixties e tanto, tanto divertimento.
Nikky Blonsky fuga subito ogni dubbio sulle sue capacità nel brano d'apertura "Good morning Baltimore", fornendo nel complesso una prova davvero di rilievo, in compagnia della divertentissima amica del cuore Penny Pingleton, interpretata da Amanda Bynes (esilaranti i duetti con la madre bacchettona),
Da leggenda i coniugi Turnblade, interpretati da papà Cristopher Walken e mamma John Travolta in versione oversize. Walken è perfetto nell'interpretare lo stralunato negoziante di scherzi e affini; Travolta pare un po' goffo con tutta quella gommapiuma addosso, ma basta aspettare le note di "Welcome to the 60's" per vederlo scatenarsi nelle movenze che l'hanno reso famoso.
Comprimari ad una buonissima prova: Zac Efron come il bello e impossibile ballerino Link Larkin, Queen Latifah nei panni della simpatica e bravissima Motormouth Maybelle e James Mardsen (già visto come Ciclope nella serie X-men) che è la vera sorpresa del film, per quanto è sciolto e a suo agio.
Visione assolutamente consigliata, dunque: buono il lavoro di Shankman, le musiche curate dal mostro sacro Marc Shaiman rimangono nella testa (e nelle cuffie mentre si scrivono recensioni), coreografie e costumi molto curati e, soprattutto, non ci si annoia davvero mai per tutta la durata del film.

5 commenti:

  1. Analisi interessante che mi incuriosisce... è che io i film muscicali non li digerisco.... dici che ce la farei??

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  2. ah perfetto! a me piacciono come genere, però se c'è giontra volta non ce la posso fare.

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  3. Bianca, certo che ce la puoi fare! :-D

    Ermes, non sopporti Giontra???

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  4. No, non ce la posso fare. Ah, c'è un meme per te sul mio blog

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